Justin Trudeau si dimette!

Justin Trudeau si dimette: Trump rilancia la provocazione sul Canada come 51° Stato USA
Il primo ministro canadese Justin Trudeau ha annunciato le dimissioni dopo quasi un decennio alla guida del governo. In una conferenza stampa a Ottawa, Trudeau ha spiegato che le divisioni interne al Partito Liberale e il suo calo di popolarità lo hanno spinto a fare un passo indietro. Ha dichiarato che lascerà l'incarico non appena i liberali avranno scelto il suo successore, in vista delle elezioni federali previste per ottobre.
Un Partito Liberale in difficoltà
Trudeau ha chiesto che il Parlamento resti sospeso fino al 24 marzo per consentire al partito di selezionare un nuovo leader, che dovrà affrontare una difficile sfida elettorale contro Pierre Poilievre, leader del Partito Conservatore, dato in vantaggio di oltre 20 punti nei sondaggi. "Il Partito Liberale è un'istituzione importante nella nostra democrazia, e un nuovo leader porterà avanti i suoi valori nelle prossime elezioni", ha dichiarato Trudeau. Tuttavia, la strada si preannuncia impervia: i conservatori godono di un ampio consenso e i liberali sono in minoranza alla Camera bassa, dove rischiavano di essere sfiduciati alla ripresa dei lavori il 27 gennaio.
Trump e la provocazione sul Canada
Le dimissioni di Trudeau non sono passate inosservate a Donald Trump, che da tempo lo deride chiamandolo "governatore", insinuando l'idea che il Canada possa diventare il 51° Stato degli Stati Uniti. In un messaggio su Truth Social, Trump ha rilanciato: "Molti canadesi vorrebbero essere parte degli Stati Uniti. Con l'unione, non ci sarebbero tariffe, le tasse sarebbero più basse e il Canada sarebbe al sicuro dalle minacce di navi russe e cinesi. Insieme saremmo una grande nazione!".
Le cause del declino di Trudeau
Trudeau, un tempo simbolo del progressismo mondiale, ha visto il suo consenso crollare negli ultimi mesi a causa di problemi interni ed esterni. Tra i fattori principali del malcontento figurano:
- Aumento del costo della vita: L'inflazione ha reso la vita più cara per molti canadesi.
- Crisi abitativa: La mancanza di alloggi accessibili ha esasperato l'elettorato.
- Peggioramento dei servizi pubblici: Sanità e altri servizi essenziali hanno subito un calo di qualità.
Secondo il quotidiano Globe and Mail, Trudeau aveva già informato i suoi consiglieri della decisione di dimettersi, accelerando l'annuncio per evitare una crisi interna nel partito.
Chi guiderà i liberali?
Tra i favoriti per la successione ci sono due donne:
- Melanie Joly, attuale ministra degli Esteri.
- Chrystia Freeland, ex ministra delle Finanze, che ha lasciato il governo a dicembre criticando duramente Trudeau.
Chiunque prenda il timone dovrà affrontare una campagna elettorale difficile, con i conservatori in netto vantaggio e un elettorato sempre più critico nei confronti del Partito Liberale.
Uno scenario complesso
Le dimissioni arrivano in un anno cruciale per il Canada, che detiene la presidenza di turno del G7. Il vertice dei leader delle principali economie mondiali si terrà a giugno ad Alberta, ma l'instabilità politica potrebbe offuscare questo momento di prestigio internazionale. Trudeau, che era salito al potere nel 2015 con grande entusiasmo, lascia un'eredità mista, tra importanti successi progressisti e crescenti difficoltà economiche e politiche.
Il Canada si prepara ora a una nuova fase, con un futuro politico incerto e una sfida elettorale all'orizzonte.
Prospettive per USD/CAD
A breve termine: L'instabilità politica canadese potrebbe causare una maggiore volatilità sul CAD, portando a un rafforzamento dell'USD rispetto al CAD.
A medio termine: Se il Partito Conservatore vincesse le elezioni e introducesse politiche pro-business e pro-energia, il CAD potrebbe rafforzarsi. Tuttavia, qualsiasi segnale di tensione commerciale con gli Stati Uniti potrebbe frenare questo potenziale recupero.
A lungo termine: Il CAD continuerà a essere influenzato dal settore energetico e dalla politica monetaria della BoC. Se il petrolio rimarrà stabile o in rialzo e la BoC manterrà tassi competitivi, il CAD potrebbe rafforzarsi, bilanciando l'USD.
Analisi tecnica

Trend generale
- Trend rialzista: Il grafico mostra una chiara tendenza al rialzo dal periodo di settembre, supportata da una linea di trend ben definita che collega i minimi crescenti. Il prezzo sta testando attualmente questa linea di supporto dinamico.
Resistenza
- Resistenza principale: Il livello di 1,4467 rappresenta una resistenza chiave, poiché il prezzo ha incontrato difficoltà a superarlo in più occasioni. È una zona di concentrazione delle vendite, evidenziata da rifiuti del prezzo (candlestick con ombre superiori).
Supporto
- Supporto dinamico: La linea di trend rialzista rappresenta un supporto cruciale. Se il prezzo dovesse rompere al ribasso questa linea, potrebbe esserci un'inversione del trend.
- Supporto statico: La zona attorno a 1,4329 sembra fungere da supporto intermedio. Se il prezzo scendesse sotto questo livello, il prossimo obiettivo potrebbe essere vicino a 1,4200.
Consolidamento recente
- Nelle ultime settimane, il grafico mostra un pattern di consolidamento laterale, con il prezzo che oscilla tra la resistenza a 1,4467 e il supporto vicino a 1,4330. Questo suggerisce indecisione del mercato prima di una possibile rottura (breakout).
Indicatori tecnici (non visibili sul grafico ma da considerare)
- RSI (Relative Strength Index): Controllare se l'RSI si trova in zona di ipercomprato o ipervenduto potrebbe aiutare a valutare se il movimento rialzista ha ancora forza.
- Volume: Verificare eventuali aumenti di volume su una rottura della resistenza o del supporto potrebbe confermare la direzione futura del prezzo.
Proiezioni
- Scenario rialzista: Se il prezzo rimbalza sulla linea di trend e supera la resistenza a 1,4467, potrebbe spingersi verso nuovi massimi, con un possibile obiettivo a 1,4500 o oltre.
- Scenario ribassista: Una rottura del supporto a 1,4329 e della linea di trend potrebbe innescare un calo verso i prossimi livelli di supporto, come 1,4200.
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